“Se l'industria mineraria è in decadenza, nè avvi per ora speranza possa migliorare, altre ricchezze però possiede la Valle [di Scalve, ndr]. I boschi di faggi e di conifere, che occupano più di 4000 ettari, forniscono legnami d'opera, carboni, scorze, funghi e licheni.”Così Castelli (1897, p.90) sottolinea come la secolare ricchezza della Val di Scalve, … Continua a leggere Giuseppe Corona, alpinista biellese…ed estirpatore di licheni scalvini
Mese: luglio 2024
Una salita al Pizzo Tornello
All'esplorazione lichenologica della Val di Scalve mancava un'indagine approfondita delle alte quote silicee; quale itinerario migliore della più alta vetta della valle!?
