Un blog è, dopotutto, anche un diario personale; per cui stavolta niente traslitterazioni di recenti articoli scientifici, niente pontificali sull’importanza della floristica e degli erbari, niente pillole di saggezza sugli habitat aridi (nonostante ne parli così di rado!), ma semplicemente qualche riga personale sull’evento lichenologico dell’anno: il 9° simposio dell’International Association for Lichenology, ossia la nona edizione del congresso internazionale che, ogni 4 anni, riunisce tutti i lichenologi del mondo per parlare delle più recenti teorie e scoperte sui licheni…e per fare baldoria.

Purtroppo, per colpa del COVID, la prospettiva di trascorrere una settimana a Bonito (Brasile) si è ridimensionata ad una statica settimana davanti allo schermo di un computer, ma per lo meno la qualità e l’interesse degli interventi del congresso (e il divertente, sebbene non esattamente intuitivo, stratagemma adottato per poter davvero interagire durante gli ‘happy hour’) hanno sopperito almeno in parte alla delusione di non aver potuto vedere dal vivo dal ricchezza lichenica della foresta brasiliana.
Infiniti argomenti, uno più interessante dell’altro.
Non c’è neanche da domandarsi cosa mi abbia appassionato di più: le Cladonie sono spesso usate come organismi modello dai lichenologi, per cui ho avuto di che saziare la mia curiosità cladoniesca – per es., Raquel Pino-Bodas ha presentato un eccellente lavoro di ricostruzione della storia evolutiva e della biogeografia delle Cladoniacee basata sul raffronto tra dati genetici, geologici e paleoclimatici; Jana Steinova ha presentato un poster in cui mostra che due specie fenotipicamente ben distinte, Cladonia bellidiflora e Cladonia polydactyla, non sembrano mostrare grandi differenze genetiche, e non è ancora chiarissimo se questo indichi effettivamente un ruolo maggioritario del fotobionte nel plasmare il fenotipo del lichene (ipotesi intrigante, ma appunto ancora ipotesi), o ‘semplicemente’ che i marker genetici utilizzati finora non sono poi così buoni per tutti i licheni (ipotesi secondo me molto più sensata, ma non sapendo molto di genetica meglio che taccia).
Altro hot topic: l’importanza degli erbari per i più svariati tipi di indagine – per es., Peter Crittenden ha parlato di come l’inquinamento da sostanze azotate stia facendo scomparire i cefalodi in Stereocaulon vesuvianum confrontando campioni storici raccolti nelle isole britanniche ed esemplari ricampionati ad hoc ai giorni nostri.
O ancora l’importanza dei nuovi mezzi di comunicazione – specialmente in epoca di pandemia – per accrescere l’interesse verso tematiche lichenologiche, di cui ha parlato Silvana Munzi.
L’intervento che mi ha entusiasmato di più credo però sia stato quello di Katherine Drotos, che ha dimostrato quanto sia preoccupantemente facile ingannarsi nel citare fonti di informazioni non-così-scientifiche – e questo ha un valore generale per la Scienza, non è limitato alla lichenologia. Fondamentalmente, ha setacciato la letteratura per cercare tutte le citazioni di un’informazione che credevamo ben assodata e documentata, e cioè che “i licheni ricoprono completamente o comunque dominano negli escosistemi su una superficie di circa l’8% delle terre emerse”. E sono tante. Il problema è che quest’informazione non è affatto ben assodata e documentata, ma si basa su una stima estremamente spannometrica data quarant’anni fa da un lichenologo durante un congresso. I rischi della persistenza di informazioni errate nella letteratura scientifica sono enormi, sempre se pensiamo che, come ho già detto, questo problema può infestare tutta la letteratura scientifica, e non solo la lichenologia.
Si potrebbe andare avanti per un tempo quasi pari a quello del congresso stesso a snocciolare i risultati entusiasmanti che si sono susseguiti tra le varie presentazioni.
Sicuramente, nonostante le limitazioni date dal formato online, poter assistere a questo congresso è stata un’esperienza veramente arricchente. Sarò davvero fortunato se avrò la possibilità di partecipare anche al prossimo, che si terrà nel 2026 a…Trieste!!

A tutto questo si aggiunge anche l’emozione di aver presentato un poster che riassume le ricerche più ‘importanti’ che ho pubblicato finora; tanto per rimarcare che nemmeno una concentrazione così elevata di lichenologia pura può distrarmi dal proposito di fare propaganda agli habitat aridi.
Postilla bibliografica
Ovviamente anche l’Italia è stata ben rappresentata all’IAL9, mostrando quanto viva e variegata sia la ricerca lichenologica nel Bel Paese: floristica, ecologia, fisiologia, genetica, conservazione dei beni culturali…ce n’è veramente per tutti i gusti – e ovviamente non potevano mancare Cladonie e habitat aridi. Queste le comunicazioni e i poster presentati/coautorati da lichenologi italiani (spero di non essermi perso nessuno):
- KEYNOTE TALK. Lucia Muggia. FUNGI AND ALGAE: FROM INTERACTIONS TO RELATIONSHIPS.
- 197107. Chiara Vallese, Luca Di Nuzzo, Michele Di Musciano, Lucia Muggia, Luana Francesconi, Paolo Giordani, Renato Benesperi, Gabriele Gheza, Valter Di Cecco, Luciano Di Martino, Juri Nascimbene. PATTERNS OF DIVERSITY AND PHYLOGENETIC STRUCTURE OF TERRICOLOUS LICHEN COMMUNITIES IN A MEDITERRANEAN MOUNTAIN. Symposium “Lichens and climate change: a multi-scale challenge”.
- 197105. Agnese Cometto, Martin Grube, Steven Leavitt, Lucia Muggia. STABILITY AND VARIATION OF LICHEN MYCOBIOMES. Symposium “Lichen-associated microorganisms”.
- 187320. Sergio Enrico Favero Longo, Chiara Tonon, Davide Bernasconi, Maria Rosaria Fidanza, Linda Pastero, Giulia Caneva. LONG-LASTING EFFECTS OF ASPICILIOID LICHENS ON THE BIORECEPTIVITY OF CARBONATE SUBSTRATES. Lightning talk.
- 187174. Sonia Ravera, Luca Paoli, Elisabetta Bianchi, Renato Benesperi, Giorgio Brunialti, Luca Di Nuzzo, Zuzana Fačkovcová, Luisa Frati, Paolo Giordani, Anna Guttová. SUCCESSFUL LICHEN TRANSLOCATION OF Lobaria pulmonaria: THE ITALIAN EXPERIENCE. Lightning talk.
- 189862. Fabio Candotto Carniel, Francesco Petruzzellis, Enrico Boccato, Andrea Nardini, Mauro Tretiach. TOGHETER BUT DIFFERENT: NEW EVIDENCE OF A DIFFERENT WATER STATUS BETWEEN THE PHOTOBIONT LAYER AND THE THALLUS DURING DEHYDRATION. Symposium “Ecology, evolution and diversity of lichen algae”.
- 197109. Claudio G. Ametrano, H. Thorsten Lumbsch, Felix Grewe. A UNIVERSAL PROBE SET FOR TARGET ENRICHMENT SEQUENCING TO RECONSTRUCT THE PHYLOGENY OF FILAMENTOUS Ascomycetes (Pezizomycotina). Symposium “New approaches to harness data from herbarium specimens”.
- 135119. Chiara Tonon, Jorune Sakalauskaite, Beatrice Demarchi, Sergio Enrico Favero Longo. PROTEOMIC AND SPECTROSCOPIC ANALYSES OF Bagliettoa baldensis (A. MASSAL.) VĚZDA: INSIGTHS INTO THE ENDOLITHIC GROWTH OF LICHENS. Symposium “Lichens as invaders of rocks and control strategies”.
- 185989. Roberto de Carolis, Agnese Cometto, Martin Grube, Patricia Moya, Eva Barreno, Steven Leavitt, Lucia Muggia. LICHEN PHOTOBIONT DIVERSITY IN EXTREME ENVIRONMENTS. Lightning talk.
- 185762. Silvana Munzi, Manuela Giovanetti. WANTED: VIRTUAL OR LIVE! LICHENOLOGISTS, SCIENCE COMMUNICATION AND SOCIAL DISTANCING. Topic session “Conservation biology/climate change”.
- 189877. Francesco Petruzzellis, Fabio Candotto Carniel, Teresa Craighero, Tadeja Savi, Lucia Muggia, Carlotta Musso, Enrico Boccato, Tor Tønsberg, Mauro Tretiach, Andrea Nardini. WATER RELATIONS AND PHOTOSYNTHETIC EFFICIENCY IN THE TRIPARTITE LICHEN Peltigera britannica AND ITS ISOLATED PHOTOBIONTS. Topic session “Physiology”.
- 134663. Gregor Pichler, Wolfgang Stoeggl, Fabio Candotto Carniel, Daniela Trippel, Lucia Muggia, Claudio Ametrano, Andreas Holzinger, Alberto Pallavicini, Mauro Tretiach, Ilse Kranner. CELLULAR AND EXTRACELLULAR PHYTOHORMONES OF ISOLATED LICHEN SYMBIONTS: A POTENTIAL SOURCE FOR INTER-KINGDOM SIGNALLING. Topic session “Physiology”.
- 187339. Chiara Tonon, Davide Bernasconi, Luca Martire, Linda Pastero, Heather Viles, Sergio Enrico Favero Longo. SPECIES-SPECIFIC LICHEN IMPACT ON SANDSTONE HARDNESS. Poster.
- 187312. Enrica Matteucci, Michela Cardinali, Federica Pozzi, Sergio Enrico Favero Longo. CONSIDERATIONS ON THE PERCEPTION OF LICHEN COLONIZATION ON CULTURAL HERITAGE OUTDOOR STONE OBJECTS. Poster.
- 135288. Paolo Giordani et al. IS THERE STILL A CHANCE TO ESCAPE FROM CLIMATE CHANGE? THE MORPHO-FUNCTIONAL TRAITS IN Lobaria pulmonaria RESPOND TO THE MICROCLIMATE. Poster.
- 187176. Gabriele Gheza, Silvia Assini, Matteo Barcella, Renato Benesperi, Luca Di Nuzzo, Paolo Giordani, Chiara Lelli, Lorenzo Marini, Helmut Mayrhofer, Chiara Vallese, Juri Nascimbene. OPEN DRY HABITATS ARE CRUCIAL TO PRESERVE AND UNDERSTAND TERRICOLOUS LICHEN DYNAMICS IN HUMAN-IMPACTED LOWLANDS. Poster.
- 187177. Luca Di Nuzzo, Renato Benesperi, Guido Incerti, Juri Nascimbene, Paolo Giordani. SMALL-SCALE CONDITIONS FOR SMALL-SCALE ORGANISMS: THE EFFECTS OF MICROCLIMATE ON LICHEN GROWTH FORM. Poster.
- 189533. Sergio Muriel, Isabel Martínez, Gregorio Aragón, Luca Di Nuzzo, Renato García, María Prieto. CHANGES IN THE TAXONOMIC, PHYLOGENETIC, AND FUNCTIONAL DIVERSITY OF GYPSUM LICHEN COMMUNITIES ACROSS AN ENVIRONMENTAL GRADIENT. Poster.
- 189102. Deborah Isocrono, Silvia Ongaro, Paolo Gonthier. ASH DIEBACK IN THE ITALIAN ALPS: IMPLICATIONS FOR LICHENS. Poster.
- 189100. Sonia Ravera, Deborah Isocrono. DIVERSITY AND DISTRIBUTION OF THE “MICROLICHENS” Arthopyrenia AND Naetrocymbe IN ITALY. Poster.